
L’Olio extravergine d’oliva: proprietà nutraceutiche!
Gli alimenti non sono tutti uguali, alcuni hanno effetti che vanno al di là della semplice nutrizione, ad esempio, sono ipoallergenici, più facili da digerire e ricchi di sostanze attive che forniscono benefici per la salute.
Questi alimenti sono chiamati nutraceutici. Il termine fù introdotto per la prima volta nel 1989 dal medico italo-americano Stephen De Felice. La parola nutraceutica nasce dalla fusione dei termini nutrizione e farmaceutica, in quanto tali alimenti hanno effetti positivi per la salute, la prevenzione e il trattamento delle malattie.
I nutraceutici, infatti, possono aiutare a prevenire e combattere diverse malattie croniche, tra cui obesità, diabete e patologie cardiovascolari. Sono fondamentali anche nella prevenzione contro i tumori, dal momento che gli studi hanno dimostrato che il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro dipende anche da fattori ambientali e alimentari (i fattori legati all’alimentazione sono responsabili per oltre 35% dei tumori).
L’olio extravergine di oliva è un perfetto esempio di alimento nutraceutico ed è considerato il primo nutraceutico naturale della storia. Re degli alimenti salutistici fin dall’antichità, fu definito da Ippocrate “il grande guaritore”. La stessa Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo americano che vigila sulla regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, che sono distribuiti sul suolo americano, ha rivisitato la definizione di olio extravergine d’oliva da alimento salutare a medicinale.


“Non tutti gli EVO possono diventare nutraceutici”
Un olio extravergine di oliva, infatti, può essere considerato nutraceutico solo se contiene un livello di polifenoli (antiossidanti naturali presenti nell’oliva) superiore alla media. I valori minimi che l’olio nutraceutico deve avere sono indicati nella normativa europea (432/2012).
Per avere effetti nutraceutici l’olio deve contenere più di 250 mg/kg di Polifenoli (l’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 20 g di olio d’oliva) e più di 80 mg/kg di Vitamina E, ovvero minimo il 15% della dose raccomandata giornaliera (10 mg in base alla Direttiva 90/496/CEE)”
Cosa conferisce all’olio di oliva tutte queste proprietà nutraceutiche?
L’olio extravergine di oliva è l’unico olio che si ottiene mediante semplice spremuta meccanica del frutto, senza uso di solventi chimici. È ottenuto da un frutto e non da semi. I semi sono organismi dormienti, con bassa attività metabolica, un frutto è un organismo con alta attività metabolica.
- È facilmente digeribile perché ha una composizione analoga a quella del grasso umano e del latte materno
- È ricco di acidi acido oleico, un grasso monoinsaturo capace di regolare i livelli di colesterolo (riduce il livello di colesterolo LDL, “cattivo”, rispetto al livello del colesterolo HDL, “buono”).
- Contiene grandi quantità di squalene, che ha mostrato effetti benefici contro il cancro della pelle. La fonte più ricca di squalene naturale è il fegato di squalo, da cui il nome della sostanza (squalus in latino significa “squalo”).
- Contiene le vitamine A, D, K, E. La vitamina A favorisce la differenziazione cellulare, mentre le vitamine D e K stimolano la formazione della matrice ossea. La vitamina E è un potente antiossidante con effetti protettivi contro il cancro. Per questo il consumo di EVO è consigliato soprattutto alle donne in gravidanza perché favorisce la mineralizzazione delle ossa e aiuta a prevenire i rischi di emorragia nei nascituri.
- È ricco di oleuropeina, una sostanza dal potente effetto antiossidante che protegge le arterie abbassando la pressione sanguigna e riducendo l’accumulo di sostanze grasse che le ostruiscono (una condizione chiamata aterosclerosi).
- È ricco di oleocantale, un composto con proprietà antinfiammatorie naturali simili all’ibuprofene.
- Contiene preziosi acidi grassi Omega-3 e 6, che hanno molti benefici per la salute. Ad esempio, alcuni studi hanno dimostrato che svolgono un ruolo essenziale nella crescita del tessuto nervoso dei bambini.
- È altamente raccomandato per l’alimentazione dei neonati perché è molto simile ai grassi presenti nel latte materno.
- Favorisce la produzione di enzimi digestivi. In questo modo, facilita la digestione e favorisce l’assorbimento delle vitamine liposolubili e del calcio.

